Stabilimento Love Sex Money:
studiato come un abito da red carpet.

Progetto: Stabilimento produttivo
Committente: Lorel Miss Spa
Ubicazione: Carpi (MO)
Progetto architettonico: Studio AEDI Architecture, Carpi (MO)
Responsabile del progetto: Arch. Franco Rebecchi
Collaboratori: Ing. Michele Bonaretti, Arch. Gian Luca Savazza, Arch. Elisa Simboli
Installatore del rivestimento: Fabio Zambelli, Soliera (MO)
Materiale di rivestimento: Alluminio Montana, commercializzato da Alpewa
Tecnica di posa: Lamiere ondulate forate Swiss Panel®
Premessa

La ristrutturazione dello stabilimento di Carpi della griffe Love Sex Money - progettato dallo studio AEDI Architecture - è stato concepito proprio come si trattasse della realizzazione dell'abito di punta di una sfilata, il pezzo più pregiato e ravvisabile dell'intera stagione.
E se nella moda si parla di sete pregiate o pellami riccamente lavorati qui il "tessuto nobile" è il metallo nella sua versione pelle metallica continua.
L'idea progettuale
L'approccio con cui lo studio AEDI ha affrontato la ricostruzione dello stabilimento Love Sex Money si basa su un collaudato sistema di progettazione che lo studio di Carpi ha strutturato nel caso delle ristrutturazioni di stabilimenti industriali.
Il sistema si sviluppa su sei differenti step: il primo si caratterizza per l'analisi dello stato di fatto dove si definiscono esigenze, priorità e budget di spesa con la committenza. Il secondo passaggio è quello dell'ideazione e progetto; la proposta degli architetti diventa la sintesi tra estetica, funzione e costruzione.

Il terzo punto prevede la realizzazione di viste virtuali del progetto che permettono una valutazione delle varie soluzioni e degli impatti sull'ambiente. Il quarto step sviluppa l'ingegnerizzazione e l'esecutivo: le idee progettuali diventano scelta. Selezione dei materiali, di soluzioni tecnologiche, strutturali e quindi di particolari costruttivi. Terminate queste fasi si convoglia al quinto gradino: il cantiere e la direzione lavori, le varie fasi costruttive vengono seguite gestendo i diversi soggetti attuatori. Ed eccoci all'ultimo step, all'opera realizzata, verificata e collaudata. Nello specifico di questa ristrutturazione, il progetto nasce dalla ricerca di soluzioni tecnologiche volte a risolvere le problematiche del fabbricato originario donandogli un'immagine che rappresentasse l'anima stessa dell'azienda.
Lo Studio Aedi Architecture riveste l'edificio accostando differenti materiali dall'alto contenuto tecnologico, avvolgendolo con un nastro che ne mette in evidenza gli ingressi principali.
Il tema del progetto è quindi un'idea di "pelle metallica continua" che riveste il precedente fabbricato per conferirgli una nuova immagine.
La "linea" spezzata e continua, fortemente sporgente rispetto all'andamento della facciata, che parte da terra per raggiungere l'altezza massima di 7 metri in corrispondenza del portale d'ingresso è realizzata in pannelli compositi di colore bianco e segna la differenza di pelle di rivestimento utilizzata nelle parti soprastante e sottostante.
Sulla superficie della zona sottostante il nastro è stata applicata una rete in acciaio per proteggere ed evidenziare le aperture degli uffici direzionali nonché i due portali d'accesso principali. Questa zona esposta a sud, grazie alla sporgenza della pensilina, risulta protetta dal forte irraggiamento e surriscaldamento causato dal sole. In tutta la zona soprastante, invece, è stato scelto un materiale differente che risolvesse l'abbagliamento negli uffici del primo piano ed il forte surriscaldamento di tutto il fabbricato.
Le lastre ondulate Swiss Panel® microforate sono state fissate ad una struttura metallica ancorata direttamente al fabbricato. Questa pelle di rivestimento supera in altezza la copertura dell'edificio lasciandone intravedere la sagoma.
Le lastre Swiss Panel® (distribuite in Italia da Alpewa) sono profili ondulati forati in alluminio e acciaio che, grazie alla ricercata forma sinusoidale, dona un aspetto fluido e armonico all'intera struttura di un edificio.
Nello specifico la tipologia utilizzata per Love Sex Money è il profilo SP 18/76 in alluminio ovvero lastre che hanno l'altezza dell'onda pari a 18 mm e il passo tra le creste dell'onda di 76 mm. La singolare caratterizzazione estetica dovuta dalla perforazione, nata da un'esigenza di isolamento acustico, è diventata la carta vincente della lastra stessa: il perfetto connubio tra bellezza e qualità tecnico-prestazionali. L'originale design che consente il passaggio selettivo della luce attraverso i pannelli crea delicati effetti di trasparenza sia di giorno dall'esterno verso l'interno, sia di notte dall'interno verso l'esterno.
Nello stabilimento Love Sex Money, questo rivestimento metallico dalla fine foratura e dall'andamento sinuoso in senso orizzontale, dona all'edificio un aspetto sobrio, elegante e di estrema leggerezza creando effetti di riflessione di luce diversi in base ai vari momenti della giornata.
Inoltre, con l'aiuto del sistema di illuminazione a led, anche di notte vengono creati giochi di riflessione orizzontali sulle lastre ondulate e dal disegno incrociato in diagonale sulla maglia in tondini d'acciaio.
Dati progettuali

Superficie del lotto: 7.280 m²
Superficie coperta: 3.600 m²
Caratteristiche e posa del profilato Montana
Esteticamente pregevoli e interessanti sotto il profilo economico: ecco i presupposti basilari che spingono sempre più architetti ad apprezzare il prodotto Montana: invogliati dal risparmio - certo - ma anche affascinati dalla trasparenza che il passaggio selettivo della luce attraverso i pannelli riesce a regalare all'edificio.
La posa del pannello Montana nell'edificio proposto è stata opera della Fabio Zambelli Srl che ha eseguito il lavoro in tempi rapidi e senza riscontrare nessun genere di ostacolo tecnico. Poco più di due mesi di lavorazione per 900 mq di pannello posato: questi i dati tecnici.
Ne abbiamo parlato col posatore, il signor Zambelli, che ci ha confermato come il prodotto, oltre a tenere sotto controllo il calore, soprattutto d'estate, e a produrre ombreggiamento, lascia passare una piacevole luce soffusa.
La parte più complessa, in questo genere di installazione è sicuramente la preparazione: prima di procedere al montaggio degli elementi costruttivi è necessario verificare l'idoneità della sottostruttura controllando la planarità, la perpendicolarità e la larghezza degli appoggi. Nel progetto specifico, a causa della distanza di 60 cm del pannello Montana dal fabbricato, è stato necessario predisporre una struttura più robusta. Nonostante questo accorgimento indispensabile, grazie alla rigidità del profilo Swiss Panel®, la sottostruttura presenta un interasse regolare piuttosto ampio in modo da non essere "invadente" ma - al contrario - di divenire un elemento compositivo della facciata. E infine utile sottolineare che in funzione della forma del profilato (ondulato o grecato), dello spessore e della qualità del materiale, è possibile proporre diversi interassi della sottostruttura così da garantire ampia libertà progettuale e un'adeguata tenuta statica del rivestimento.












