Aggraffatura a listello

Questo tipo di copertura, che ha incontrato un successo relativamente limitato con le lastre in rame, prevede l'interposizione tra le tegole di un listello in legno di min. 40/40 mm fissato all'armatura, su cui si collega di lato il lembo ripiegato della lastra. Le linguette vengono applicate sopra o sotto il listello rispettivamente nel “sistema tedesco” e nel “sistema belga” (fig. 2 e 3).

 

Sui listelli viene applicata una copertura scorrevole a forma di cappuccio o coperchio. Rispetto alle sottili nervature della doppia aggraffatura verticale, in questo caso l'effetto ottico del tetto o della parete risulta più pesantemente strutturato. Dal punto di vista tecnico, per quanto riguarda lunghezza e larghezza delle lamiere, nonché pendenza minima del tetto, si applicano le stesse regole della copertura in doppia aggraffatura. Questo principio vale anche per le giunzioni trasversali ed il numero di fissaggi. Poiché assorbono dal manto di rivestimento i carichi dovuti all'aspirazione del vento, i listelli devono essere fissati saldamente all'armatura. Le lamiere non vengono piegate completamente a 90° sui lati di modo che, alla base del listelli, resti un'intercapedine in grado di assorbire la dilatazione trasversale; in alternativa vengono impiegati listelli conici. Il sistema tedesco prevede l'applicazione di linguette aventi larghezza minima di 100 mm, fissate con 4 chiodi in rame. Nella copertura a coprigiunti scorrevoli del sistema belga, in cui è il listello a trattenere le linguette, bastano linguette di larghezza 40-50 mm.
Poiché le linguette permettono lo scorrimento delle lamiere, è necessario fissare le stesse per evitare che scivolino. Anche in questo caso si applicano le stesse regole della copertura con doppia aggraffatura. La copertura a coprigiunti scorrevoli viene preparata in base al sistema di listelli selezionato, ed agganciata o fatta scorrere sulle linguette o sul lembo ripiegato. Le linguette vengono coperte per almeno 50 mm e fissate, in corrispondenza delle zone di sovrapposizione, mediante chiodi in rame per impedirne lo scivolamento (fig. 4 a-c).
Il raccordo dei coprigiunti alla zona del colmo e della grondaia viene descritto dettagliatamente nella normativa di settore della lattoneria.