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Superbonus 110 % : bonus per tutte le facciate!
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Superbonus 110 % : bonus per tutte le facciate!

Detrazioni del 110 per cento per le ristrutturazioni

Il Superbonus è un’occasione per tutti quelli che desiderano dare più valore ed efficienza energetica ai propri immobili. Ai clienti di Alpewa è utile sapere che la legge di Bilancio 2020 ha prorogato le detrazioni fiscali che riguardano i cosiddetti “bonus casa”, che interessano: la riqualificazione del patrimonio esistente; la riqualificazione energetica degli edifici e gli interventi su terrazze e giardini.
Inoltre, è stato introdotto il Bonus Facciate. Il DL Rilancio (decreto legge 34/2020), ha esteso la possibilità di intervenire sul patrimonio immobiliare esistente, introducendo i "Superbonus", ovvero detrazioni pari sino al 110% della spesa sostenuta. Grande novità di questo provvedimento è la possibilità di scontare in fattura la detrazione stessa, o di cedere il credito di imposta. E, altra grande novità, le banche possono acquistare il credito derivato dalle detrazioni.         
 
Per poter cogliere al meglio queste opportunità, i consulenti di Alpewa vi propongono questa utile per sfruttare non solo il Bonus Facciate, ma anche tutte le detrazioni del 110 per cento per le ristrutturazioni.
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DETRAZIONI PER RESTAURO E RIQUALIFICAZIONE DEGLI IMMOBILI

ECOBONUS
Detrazione esistente prorogata con legge di Bilancio: Detrazione del 65 % (che può aumentare sino al 70-75 % per edifici condominiali, se gli interventi sono su più del 25 % della superficie disperdente e comprendono le parti comuni, con una spesa massima agevolabile di 40.000 euro per singola unità immobiliare) sulle spese per interventi di coibentazione dell’involucro edilizio (pareti, pavimenti, coperture), per un massimo di spesa pari a 92.307 euro a unità immobiliare (IVA inclusa, se si è soggetti passivi IVA). La detrazione viene recuperata in 10 quote annuali di pari importo. L’agevolazione è prevista sino al 2021.
I nostri consulenti
SUPER ECOBONUS
Detrazione sino al 110 % delle spese sostenute dal 1 luglio 2020 sino a fine 2021, con nuovi incentivi per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, viene garantito per 3 precise tipologie di interventi definiti “trainanti”, che già godevano della detrazione del 50 %-65 %-70 %-75 %. Di interesse per i clienti Alpewa, leader nel settore delle coperture per edifici, è la coibentazione delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano almeno il 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio. La cifra massima detraibile è in funzione del numero di unità immobiliari (50.000 € se edificio unifamiliare, 40.000 € per condomini sino a 8 unità immobiliari, 30.000 € per ogni unità per condomini oltre le 8 unità immobiliari).
Attenzione! I materiali isolanti impiegati devono essere conformi al decreto ministeriale sui Criteri Ambientali Minimi in edilizia. Rivolgetevi ai consulenti Alpewa per chiarimenti!
I nostri consulenti
SUPERBONUS
Le persone fisiche possono applicare il superbonus ad un massimo di due unità immobiliari (eventualmente anche seconda casa). La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo, ma il committente può chiedere lo sconto in fattura da parte del fornitore, che ottiene in cambio un credito di imposta equivalente e cedibile, oppure maturare un credito di imposta anch’esso cedibile.
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BONUS RISTRUTTURAZIONI
Detrazione esistente: detrazione pari al 50 % delle spese, sino a un massimo di spesa di 96.000 euro a unità immobiliare per lavori di restauro, risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia. La detrazione viene recuperata in 10 quote annuali di pari importo.
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SISMABONUS e SUPER SISMABONUS
Detrazione del 110 % per i lavori di messa in sicurezza e di consolidamento strutturale degli edifici esistenti, purché situati in zona sismica 1, 2 o 3, con un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. Tale detrazione è applicabile sia su unità immobiliari abitative sia ad edifici con destinazione produttiva e commerciale. La detrazione viene ripartita in 5 anni oppure il committente può chiedere lo sconto in fattura da parte del fornitore, che ottiene in cambio un credito di imposta equivalente e cedibile, oppure maturare un credito di imposta anch’esso cedibile. Condizione per l’accesso alla detrazione è la verifica e asseverazione della congruità delle spese da parte di uno dei tecnici coinvolti nella progettazione. Aspetto interessante, non c'è una limitazione sul numero di unità immobiliari sulle quali applicare la detrazione.
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ECO-SISMABONUS
Detrazione pari all’80-85 % delle spese sostenute, per interventi su parti comuni di edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3. Questi interventi sono rivolti al miglioramento della classe energetica dell’edificio e alla riduzione del rischio sismico, fino ad un massimo di 136.000 euro per unità. La detrazione viene recuperata in 10 quote annuali, in alternativa può essere "convertita" in uno sconto in fattura da parte del fornitore, oppure in un credito di imposta cedibile. L’aliquota può arrivare al 110 % oltre agli interventi indicati sopra vengono inclusi uno dei 3 interventi trainanti indicati nel DL Rilancio
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BONUS FACCIATE
Detrazione del 90 % delle spese sostenute per il recupero delle facciate esterne degli edifici esistenti, nei centri storici o in zone edificate e parzialmente edificate, escludendo le case isolate di campagna. Questo bonus è valido per tutto il 2020 e incentiva gli interventi sulle parti opache delle facciate, più precisamente:
  • Interventi su balconi, ornamenti, marmi e fregi
  • Pulitura e/o la tinteggiatura della facciata dell’edificio
  • Riqualificazione della facciata
     
Sono esclusi i sistemi di smaltimento acque salvo il caso in cui questi elementi siano sulla facciata oggetto di intervento e siano quindi inseriti nel recupero della facciata come da indicazione del Bonus Facciate.
Il committente può decidere se applicare la detrazione prevista o, intervenendo in modo più approfondito, delle detrazioni previste dall’ Ecobonus, con le aliquote previste. Grazie al DL Rilancio, anche queste detrazioni possono essere cedute o convertite in sconto in fattura.
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BONUS VERDE
Detrazione del 36 % per la riqualificazione o realizzazione di terrazzi, balconi e giardini, sia per ville singole, sia per condomini. La spesa massima detraibile è 5.000 euro per unità immobiliare, suddivisa con una detrazione in su 10 anni. E’ importante sottolineare che si possono utilizzare differenti detrazione nell’ambito del medesimo intervento, specificando la voce di spesa in relazione alla possibile detrazione. E’ quindi molto importante una pianificazione molto accurata, che coinvolga professionisti del settore, poiché i numerosi incentivi per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, possono dare origine a svariate combinazioni.
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CHI PUĂ’ BENEFICIARE DELLE DETRAZIONI

I soggetti che possono godere delle detrazioni, per la realizzazione degli interventi nel periodo che va dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, sono:
  • Le persone fisiche ovvero soggetti IRPEF/IRES che sostengono le spese e che possiedono l’immobile oggetto di intervento, a condizione che sia al di fuori dell’esercizio di attività di impresa o professionale;
  • i condomini;
  • gli Istituti autonomi case popolari, gli enti aventi le medesime finalità e le cooperative (immobili adibiti a edilizia residenziale pubblica).

LA CESSIONE DEL CREDITO E LO SCONTO IN FATTURA

Con il DL Rilancio sono cedibili tutte le detrazioni per la riqualificazione del patrimonio immobiliare con la sola esclusione del Bonus Verde e Bonus Mobili. In alternativa alla cessione, è possibile trasformare la detrazione in uno sconto in fattura fatto dal fornitore. Per ciò che riguarda la cessione del credito accumulato per gli interventi di riqualificazione, è possibile cedere questi crediti sia ai fornitori, sia ad altri soggetti privati. Inoltre il DL Rilancio prevede che questi possano essere ceduti sia alle banche, sia agli intermediari finanziari.
Per ciò che riguarda la detrazione in fattura, viene invece effettuato uno sconto sul corrispettivo dovuto, che viene anticipato dal fornitore che ha realizzato gli interventi. Il fornitore utilizzerà tale cifra come credito d’imposta in compensazione alle tasse dovute, suddivisa in quote annuali di pari importo.
Le opzioni di rimborso previste dal DL Rilancio, sia che si tratti di sconto, sia che si tratti di cessione, devono essere effettuate facendo riferimento agli stati di avanzamento dei lavori.
La norma prevede non più di due stati di avanzamento, per ogni singola opera che faccia riferimento agli interventi previsti dai Superbonus. Inoltre il primo stato di avanzamento deve essere di almeno il 30 %, il secondo almeno il 60 % dell’intervento previsto.

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