
Stefanie Andolfato
Il ruolo della facciata nel progetto
La facciata, precedentemente rivestita con mattonelle in graniglia soggette a distacchi, necessitava di un intervento strutturato e duraturo. Dal punto di vista architettonico, l’obiettivo è stato quello di valorizzare i volumi del fabbricato, mantenendo un dialogo cromatico equilibrato con gli elementi esistenti non sostituiti, come le tapparelle e i rivestimenti in pietra del piano terra. Il progetto ha richiesto inoltre un confronto diretto con la Soprintendenza per i beni e le attività culturali, che ha portato alla definizione condivisa di cromie e disegno della facciata, rendendo la scelta del materiale ancora più strategica.

Stefanie Andolfato
Perché HPL: una scelta tecnica e progettuale
La soluzione in HPL è stata proposta dall’impresa esecutrice in sostituzione di una precedente ipotesi in pietra sinterizzata, risultando più coerente con le esigenze complessive dell’intervento, in particolare per quanto riguarda tempi, posa e gestione del cantiere. L’HPL si è rivelato un materiale ideale per affrontare un progetto complesso, vincolato e inserito in un programma di incentivi con scadenze precise.
I vantaggi della facciata in HPL
I vantaggi della facciata in HPL
- La scelta dell’HPL ha garantito una serie di benefici concreti, sia rispetto alle esigenze specifiche del progetto sia in confronto ad altri materiali di rivestimento:
- Rapidità e semplicità di montaggio
I pannelli in HPL consentono una posa veloce e precisa, riducendo i tempi di cantiere e facilitando la programmazione delle lavorazioni, aspetto determinante negli interventi legati al Superbonus. - Precisione dimensionale e lavorabilità in officina
La possibilità di eseguire tagli accurati in fase di prefabbricazione ha permesso di adattare il disegno di facciata alle misure reali dell’edificio, evitando ritagli e aggiustamenti in opera. - Affidabilità delle forniture
Rispetto a materiali più complessi o con cicli produttivi più lunghi, l’HPL ha garantito tempi certi di approvvigionamento, riducendo il rischio di ritardi. - Durabilità e resistenza agli agenti atmosferici
L’HPL offre ottime prestazioni in termini di resistenza a umidità, sbalzi termici, raggi UV e gelo, caratteristiche particolarmente adatte al clima alpino di Aosta. - Stabilità cromatica nel tempo
Le superfici mantengono colore e finitura anche dopo anni di esposizione, contribuendo alla qualità estetica dell’edificio nel lungo periodo. - Bassa manutenzione
Il materiale non richiede trattamenti periodici e consente una gestione semplificata della facciata nel tempo. - Versatilità estetica
L’ampia gamma di finiture e colori disponibili ha permesso di definire cromie coerenti con le indicazioni della Soprintendenza e con il contesto urbano circostante.

Stefanie Andolfato
Le sfide risolte dal sistema di facciata
Uno degli aspetti più delicati del progetto è stato l’allineamento tra il disegno di facciata approvato e le dimensioni reali dell’edificio. Grazie all’HPL e alla progettazione dettagliata dei particolari, è stato possibile definire in anticipo la modularità dei pannelli e i relativi tagli, evitando soluzioni di compromesso in fase di posa e garantendo un risultato finale pulito e coerente.
I protagonisti del progetto
I protagonisti del progetto
- Progetto architettonico: Arch. Nicole Salvatore
- Impresa installatrice: Chenevier Spa